E la mannaia.
Gran discorsi sull'eutanasia per i bambini
C'è gente che si mette lì a parlare di queste cosette, come nulla fosse, come discutere sulle lotte per il lavoro o per il caro prezzi.
E dice ci vorrebbe una legge così, una legge cosà, mentre alcuni di noi, alcune famiglie tengono fra le braccia un bimbo che si consuma nello strazio di un dolore incurabile destinato a terminare nella morte.
Allora invocano una regolamentazione dall'alto, dallo Stato, oppure si riferiscono agli insegnamenti della Chiesa...
Abbiamo perso l'identità popolare. Demandiamo alle leggi, al governo, all'ideologia della maggioranza, "se lo dice lei allora va bene"...
Io dico che non può andare bene per casi straordinari come quelli che discutiamo qui.
Non si può demandare ad altri, alla "maggioranza" il caso singolo, straordinario ed estremo. Impossibile e degenerante: questo è il punto. La collettività non può farsi carico di un evento eccezionale e avere le capacità di risolverlo.
Questo è quanto.
E questo vale per una "maggioranza", per un governo, per un'ideologia, per una religione o per un regime.
Non fatemi inalberare ché è evidente che non conoscete la disperazione più profonda, quella che ti distorce la mente in modo assoluto, giorno e notte, non ti lascia un momento, nemmeno un istante brevissimo, e non consente alcun tipo di ragionamento. Non sapete, ma parlate di questo. Addirittura invocando ordini superiori a regolare interventi elucubrati su eventi che rimangono isolati e assolutamente unici.
A queste storie si possono avvicinare solo i parenti stretti. Poi gli amici intimi. Poi i conoscenti e via, via, sino ad arrivare agli astranei. Ma in questo categorico ordine, non l'inverso. Non che in casa mia, nel dolore più straziante e disumano arriva uno sconosciuto e mi dice: questa è la legge o questa è la Parola di Dio. Vuol die che tu non sai e ti permetti. Ma cosa ti dice la tua testa e il tuo cuore, sei impazzito? Lo sai cosa ti succede se incontri uno che niente niente reagisce? La reazione sarà straordinaria. E che ti aspettavi?
E il bello è che lo sappiamo di andare a toccare cose che non si deve.
Lasciamo stare.
Datemi retta.
Lasciamo stare.
Auspichiamo che qualcuno faccia una legge apposita, molto molto molto rispettosa, in punta di piedi, a porta socchiusa e capo chino, dove il magistrato entri nudo di poteri e il cuore in mano. Di fronte a certe cose non si parla ad alta voce. Anzi, si tace. E si spera che non capiti MAI a noi. Altro che "prova di Dio".
Provàtela un po' voi, cialtroni, poi ne riparliamo. Forse.
E chiunque si azzardi ad alzare la testa - questo dovrebbe essere il primo articolo di questa legge - gliela si abbassi subito, a scapaccioni.
Silenzio.
Il Carnefice

asara in Io credo...Voglio di...
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alkall in Tocca a noi?E' final...
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