E la mannaia.
Io credo...
Voglio dire una cosa ovvia, tutt'al più non la leggete. La cosa si chiama: credere o non credere in Dio.
Svolgimento.
Sul pianeta Terra e nell'universo visibili, sia infinitamente piccolo, sia infinitamente grande, non c'è traccia pratica, scientifica, concreta, di Dio.
Bisogna dire che questa - nel caso Dio esista - è una gran furbata da parte Sua.
L'opposto di questa furbata (cioè, lasciare anche una pur minima traccia anche piccolissima, anche infinitesimale, ma comunque dimostrabile e quindi traccia certa), avrebbe rivelato incontrovertibilmente l'esistenza di Dio e, quindi, salterebbe tutto il discorso della religione - o, meglio, delle religioni - e salterebbe il discorso del libero arbitrio, della libertà di credere o non credere in Dio.
Se esistesse questa traccia saremmo costretti a dire: "Dio esiste ed è un fatto inopinabile. Per chiunque. Scientifico, dimostrato e dimostrabile, pratico. Punto".
Saremmo costretti. Una cosa davvero terribile perché dovremmo avere una mentalità diversa per accettare un fatto simile o, quantomeno, essere angeli o qualcosa del genere.
Restando ancora un momento nell'ipotesi che Dio esista, diciamo che Dio è stato talmente saggio - creando questa specie umana - da dargli questa mentalità, ma fare anche in modo che possa essere l'uomo stesso a scegliere in modo autonomo e personale se credere in Lui o no, proprio non interferendo in alcun modo (orribile il tentativo di dimostrare l'esistenza di Dio proponendo immagini di perfezioni universali e complessità impensabili: oltre ad andare contro il concetto di libero arbitrio, si sa che questi argomenti sono pane per gli allocchi).
In effetti, chiunque può dire: "Gesù è il Figlio di Dio", ma chiunque altro può dire "Gesù era un uomo con poteri straordinari, e Dio non esiste". Proprio perché se l'esistenza di Gesù dimostrasse inconfutabilmente l'esistenza di Dio, vorrebbe dire che Dio ha deciso che chiunque dei Suoi figli terrestri debba conoscere senza dubbi la Sua esistenza. Ma così, lo sappiamo, non è.
Non lo è perché ci sono persone - ancora oggi - che nascono, vivono e muoiono senza la minima conoscenza del nostro Dio e di Gesù.
E non lo è perché persone che hanno studiato l'argomento sono ancora liberissime di non credere che Dio esista, e di credere che Gesù fosse solo un buon, saggio "Silvan" dell'epoca.
Se invece vogliamo credere che Dio non esista, quindi, siamo liberi di farlo.
Libertà.
Ecco perché dico che credere è una cretinata: cretinata nel senso che deve, sostanzialmente, essere una scelta pura, come puro è l'uomo al quale è indirizzata la scelta. Infatti, la scelta di credere non deve essere solo prerogativa di intelligenti o colti: deve essere una scelta "di cuore" e non di testa o per studi.
Il fatto interessante è che la presenza di Gesù (anche qui, che esista o meno, è il messaggio "in sé" che conta) dà alla religione cristiana una forza supplementare rispetto alle altre religioni.
Il problema, è che Gesù deve possedere, anche Lui, la caratteristica di non-prova dell'esistenza di Dio, altrimenti ricadremmo nel bisticcio sopra descritto.
Ed ecco perché dico che Gesù rafforza chi crede ma non necessariamente converte il non credente (soprattutto se la Sua immagine è insistentemente sbandierata).
Oltretutto, dire a un non credente che andrà all'inferno o che va contro i dettami di Dio è la cosa che più lo allontanerà ragionevolmente da Dio o che, peggio, lo avvicinerà per scaramanzia, prudenza o superstizione: brutte cose.
Piuttosto, è il messaggio evangelico che può dare un supporto alla scelta. Ecco perché Gesù ordina di divulgarlo: una sorta di propaganda. Niente di male: molto "umano" e per nulla probatorio riguardo l'esistenza di Dio. Perfetto: "Credici!" esclama. Ma non ti dice "Ora ti dimostro che Dio esiste...".
Chiosa: nessuno al mondo può dimostrare l'esistenza di Dio. Ma chiunque può fare la scelta, libera, intima e personalissima, di credere in Lui o meno; senza distinzioni d'intelligenza e di cultura.
Un bell'affare. Siamo soli. Con noi stessi. Con il nostro cuore e le nostre scelte.
Facciamocene una ragione. Questo è il nostro potere, e questa è la Potenza di Dio (la volta che scegli che esista...).
Il Carnefice
PS: per il momento la religione è l'unico appoggio che abbiamo per fare un ulteriore saltello verso Dio. Rendiamoci solo conto che di fronte alla Sua quota, rimarrà solo un saltello, forse un pochino più alto, ma sempre, solo, un misero saltello rispetto all'infinito. Meglio di niente.
Verranno i tempi del "Terzo Testamento"? Beh, anche qui: solo se vorremo.
E, in quest'ottica, c'è chi si ferma alla base d'appoggio della religione canonica proclamando che è sufficiente per tutto (anche se - giustamente! - non è così), chi invece tenta di costruire una base diversa. Tutti ci rendiamo conto che di fronte all'infinito, forse, sia fatica inutile. Ma, in effetti, l'importante non è edificare una base più elevata per avvicinare il singolo un po' più a Dio: l'importante è edificare una base più vasta. In modo da accogliere più persone che possano fare la scelta: amare Dio e amare il prossimo come se stessi.

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